LA STORIA SIAMO NOIEra il 1998 e loro erano un gruppo di deficienti alla ricerca di un luogo dove poter dar sfogo alla creatività demenziale che teneva uniti 10 strani individui. Era un banda collaudata, per un paio di anni avevano trovato alloggio nelle cantine di casa Picariello e proprio li avevano sfornato grandi successi canori sull’onda del successo dei Neri per Caso, il giovane Diego Marson, leader del gruppo e leader nel settore, era accompagnato delle soavi voci di Nicola Zanza, Enrico Pappafico, Zanna Caland e il bamboccio Brad Cursor…e la partecipazione straordinaria degli altri compagni: Maurio Picca, Gerva, Crockus, Felicozza e Rodoraig. Questo periodo della loro vita era contrassegnato dai partitoni con la Super Nintendo, dai mixaggi di Edoardo Bennato, dal sound metropolitano di Neffa e dei Prodigy, e dalle prime birre e sigarette. Ma la vita avrebbe riservato loro ben altro! Trasferitisi quindi nella tarda primavera del ’98 in località “Bortoleto”, sulle note degli Articlo 31 e del loro album “Nessuno” lavorarono sodo per creare quella che sarebbe diventata la famosa Taverna Aragosta. Il nome fu scelto dopo un estenuante ballottaggio con l’altro papabile: Taverna Perla….vinse l’Aragosta e fu subito il successo. Grazie all’appoggio del Bar Caorer uscirono vincenti dalla lotta contro l’altro Clan della zona “taverna diablo”, aggiudicandosi il controllo sul mercato dell’alcool e del monopoli. Molti giovani di Predazzo iniziarono a rendersi conto che solo entrando nelle grazie di quelli dell’Aragosta si poteva prenderla…in tanti ci provarono ma solo il meglio divenne del gruppo. Furono giorni felici, le feste a base di birra Jodler rendevano i week-end memorabili, si ballava la musica dei Dik Dik e si frequentavano i locali della Predazzo Bene: Touring, Decò, Ramisko e Poldo…l’estate poi si andava a Rimini e si affrontava anche qualche escursione sui Lagorai. I mesi passavano in fretta e la compagni contava sempre più effettivi, anche la razza femminile iniziò a frequentare l’Aragosta, forse attratta dalla bellezza folgorante o dall’intelligenza arguta dei giovani amici. L’appuntamento con la storia era la festa del 1° maggio in occasione dei compleanni di molti di loro, in tali occasioni affluiva gente da Bolzano, Cavalese, Val di Fassa…e naturalmente la serata finiva con l’arrivo dei carabinieri. Ben presto, con l’acquisizione della patente, ogni occasione di festa nel panorama europeo diventava meta del gruppo: Oktoberfest, Kitzbuhel, Suanrock… I sabato sera erano sempre più lunghi e spesso finivan con le brioches del Merler, mentre durante la settimana venivano proiettati i film in anteprima mondiale e i grandi classici del cinema: Fantozzi, Lino Banfi, Ali G…naturalmente le partite di calcio avevano sempre la precedenza. Tutto questo non ci rese persone responsabili, serie e mature, ma creò un bellissimo legame di amicizia che tuttora sussiste. |